
Infatti, il DVR consente alle attività imprenditoriali di analizzare i rischi nei rispettivi ambienti di lavoro ed indica quali sono le misure di prevenzione e protezione che devono essere applicate per mantenerle.
In questo modo, anche le aziende alimentari devono lavorare in conformità con le leggi sulla sicurezza così come previsto dal Decreto Legislativo numero 81 del 2008, non prendendosi cura solamente della salubrità degli alimenti secondo quanto stabiliscono le norme HACCP, ma anche della salute dei propri dipendenti.
Vediamo insieme nel dettaglio come funziona il Documento di Valutazione dei Rischi DVR, chi lo deve redigere e quando si è obbligati a presentarlo, con un focus particolare sulle imprese del settore alimentare.
Cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi
Il Documento di Valutazione dei Rischi è un adempimento obbligatorio per le aziende di qualunque settore, alimentare compreso, previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro per garantire la salute e l’integrità dei lavoratori che svolgono la loro attività professionale per conto del datore di lavoro.
Infatti, la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi deve essere effettuata da ogni datore di lavoro che ha almeno un lavoratore, indipendentemente dal suo inquadramento, può essere anche un collaboratore, un tirocinante o uno stagista.
Per dover compilare il DVR non importa che il contratto del lavoratore dipendente sia determinato o indeterminato, ma sono esenti dalla loro redazione quelle imprese che hanno un solo socio lavoratore senza altre persone che vi lavorano continuativamente.
Nel settore alimentare, sono obbligate le attività che presentano le caratteristiche fin qui descritte come ristoranti, bar, pasticcerie, gastronomie, panifici, pastifici, laboratori artigianali, industrie alimentari e aziende agricole, commercio e distribuzione alimentare, come ad esempio negozi, supermercati ed esercenti del GDO.
Chi redige il Documento di Valutazione dei Rischi?
La Redazione di Valutazione dei Rischi deve essere effettuata obbligatoriamente dal datore di lavoro dell’attività, la sua compilazione che non può essere delegata ad altri soggetti e deve essere svolta secondo le prescrizioni di Legge.
Infatti, il datore di lavoro è il responsabile ultimo nella compilazione del DVR, ma nell’individuazione dei pericoli legati alla sicurezza sul posto di lavoro può essere affiancato dall’RSPP, dal medico o da consulenti esperti in materia.
Proprio i consulenti esperti in sicurezza sul lavoro possono aiutare i datori di lavoro nella redazione di questo documento grazie alla loro preparazione, oltre alla conoscenza dei cambiamenti normativi riguardanti la tutela dei lavoratori.
Invece, per le imprese con meno di dieci dipendenti esiste un DVR semplificato con l’indicazione della valutazione dei rischi, della nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, anche se può essere lo stesso datore di lavoro, della formazione e dell’informazione dei lavoratori e della sorveglianza sanitaria.
Come si redige il Documento di Valutazione dei Rischi?
Il DVR nel settore alimentare
Il Documento di Valutazione dei rischi nel settore alimentare serve a tutelare la sicurezza dei lavoratori delle imprese e riguarda l’analisi delle criticità che possono riguardare l’utilizzo di macchinari ed elettrodomestici professionali a secondo del tipo e della grandezza dell’attività.
L’attenzione del DVR è rivolta anche alla manipolazione degli alimenti da parte degli addetti dell’impresa alimentare che può comportare il rischio di allergie, irritazioni e contaminazioni che possono compromettere la loro salute.
Il rischio di contaminazione alimentare riguarda anche il processo di sanificazione delle superfici utilizzate come piano di lavoro che, se non effettuata correttamente, può provocare anche l’inalazione o il contatto con prodotti o sostanze chimiche nocive.
Inoltre, il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere per le imprese alimentari l’identificazione dei rischi presenti in ogni area dell’attività, la valutazione dei rischi, descrivendone la loro entità, le misure di prevenzione e protezione per debellare e ridurne la probabilità di presentazione, i piani di miglioramento per ottimizzare la sicurezza, le informazioni sui dipendenti esposti al rischio e le procedure di emergenza per ovviare ad incidenti o condizioni di pericolo.
L’HACCP ed il Documento di Valutazione dei Rischi
Il Manuale HACCP ed il DVR sono due documenti fondamentali per le imprese alimentari, entrambi hanno l’obiettivo di prevenire i rischi, il primo sull’igiene alimentare ed il secondo sulla sul lavoro.
Infatti, le regole HACCP seguono quanto previsto dal Regolamento CE numero 852 del 2004, mira ad evitare rischi igieni e sanitari degli alimenti manipolati, individuando pericoli biologici, chimici e fisici, ed il manuale deve essere redatto da consulenti ed esperti in materia di sicurezza alimentare.
Invece, il Documento di Valutazione dei Rischi deve riferirsi alle disposizione contenute nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, tutela la salute dei lavoratori, trova pericoli su tutte le aree di lavoro come ad esempio scivolamenti, ustioni, stress, movimentazione carichi, il datore di lavoro può essere supportato nella sua redazione ma ne è lui il principale responsabile.
Ricordiamo che in caso di mancata compilazione del DVR, il datore di lavoro rischia una sanzione pecuniaria che va dai 2.500 euro ai 6.400 euro ed all’arresto per un periodo da tre a sei mesi, oltre a conseguenze penali quando si verifica un infortunio grave di un suo lavoratore.
La formazione per la sicurezza sul lavoro

Infatti, il D.Lgs. 81/2008 che prevede la formazione obbligatoria dei dipendenti già al momento della loro assunzione in modo che possano le procedure aziendali e le norme sulla sicurezza sul posto di lavoro, anche sessioni teoriche e pratiche che permettano di essere preparati ai rischi delle rispettive mansioni ed a prevenire le problematiche relative ad essi.
Il lavoratore deve sapere come utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale, prevenire eventuali rischi e conoscere le procedure di emergenza, consapevoli dei propri diritti e doveri, dell’uso delle tecnologie e del sistema di sicurezza aziendale nelle gestione delle criticità.
I nostri consulenti HACCP Bergamo sono pronti a fornire il proprio supporto alle aziende del settore agroalimentare in merito al Documento di Valutazione dei Rischi. Siamo attivi anche in tutta la Lombardia e compilando il form, chiamandoci al numero verde o scrivendoci su WhatsApp potrai ricevere informazioni anche su su certificazioni, corsi di formazione, compilazione dei manuali, sicurezza nell’ambito dell’Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo per garantire la sicurezza dei prodotti, evitare sanzioni e preservare la reputazione aziendale.
Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/2008 per tutti i datori di lavoro. Questo documento serve a individuare, analizzare e prevenire i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.