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Rintracciabilità e tracciabilità HACCP prodotti alimentari

tracciabilità haccpLa rintracciabilità e tracciabilità HACCP sono uno strumento fondamentale che consente ai responsabili dell’autocontrollo alimentare delle aziende del settore di bloccare cibi e bevande che non garantiscono la sicurezza igienica e sanitaria per i consumatori finali.

Infatti, rintracciare le merci che contengono alimenti ed ingredienti non sicuri all’interno della catena alimentare permette alle attività del settore ed alle autorità di controllo di gestire eventuali problemi legati alla non conformità dei prodotti.

La tracciabilità degli alimenti dà l’opportunità di capire quale è stato il percorso del cibo o della bevanda all’interno dalla filiera, dal produttore fino al distributore, con l’obiettivo di rintracciare le cause che rendono il prodotto non conforme.

In questo quadro, spetta al Responsabile Autocontrollo Alimentare definire quale deve essere il trattamento da attuare per evitare errori nell’applicazione del piano relativo alla rintracciabilità e tracciabilità HACCP.

La rintracciabilità e la tracciabilità HACCP

La rintracciabilità e la tracciabilità degli alimenti e dei loro ingredienti fanno parte dell’HACCP, così come sono requisiti fondamentali per l’ottenimento delle certificazioni BRC IFS ed ISO 22000 dalle aziende del settore.

Infatti, le aziende possono essere perseguite penalmente e civilmente in caso di mancato rispetto della rintracciabilità e tracciabilità alimentare, in quanto esse non devono mettere in pericolo la salute dei consumatori finali con i loro prodotti non sicuri.

Inoltre, dal primo gennaio 2006 le aziende italiane del settore devono obbligatoriamente implementare sistemi di rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti alimentari secondo quanto previsto dal Regolamento CE numero 178 del 2002 e delle normative del pacchetto igiene.

Le aziende del settore devono anche avere un personale formato in materia con il conseguimento dell’attestato HACCP per prestare attenzione all’etichettatura alimentare, con particolare attenzione agli allergeni, pena la commissione di un reato sicurezza alimentare così come previsto dal Decreto Legislativo numero 231 del 2001.

La differenza tra tracciabilità e rintracciabilità alimentare

I termini di tracciabilità e rintracciabilità sono spesso utilizzati come sinonimi ma in realtà hanno un significato distinto in base e dovuto ai processi che li contraddistinguono all’interno della filiera alimentare.

Infatti, si parla di tracciabilità degli alimenti quando ci si riferisce alla registrazione delle informazioni riguardanti le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti, seguendo così tutto il percorso della loro catena di approvvigionamento.

Invece, per rintracciabilità si intende l’individuazione ed il recupero di tutte le informazioni che possono riguardare un particolare lotto oppure un prodotto alimentare considerato non sicuro, partendo dalla sua distribuzione ed andando indietro fino alla fornitura degli ingredienti necessari per la trasformazione di merce alimentare da mettere sul mercato.

In sostanza, sia la tracciabilità che la rintracciabilità servono a capire la provenienza degli alimenti, gestire i rischi di contaminazione e a prendere le misure necessarie in caso di prodotti non conformi, la prima facendo un indagine che parta da valle a monte della filiera alimentare, la seconda facendo un percorso a ritroso.

I vantaggi della tracciabilità HACCP

procedura rintracciabilità alimentareLa tracciabilità HACCP è un processo che consente alle aziende di seguire tutto il percorso dei loro prodotti, dall’origine delle materie prime alle modalità di trasformazione, fino all’individuazione di coloro che sono coinvolti nella produzione e distribuzione delle merci alimentari.

Il primo vantaggio della tracciabilità alimentare è quello di garantire la sicurezza dei consumatori finali, adottando le misure di richiamo e ritiro dal mercato dei prodotti non conformi e permettendo di capire quali sono le responsabilità in capo a fornitori, trasformatori e distributori in merito a situazioni di emergenza.

L’implementazione obbligatoria di sistemi di tracciabilità sugli alimenti per le aziende del settore agroalimentare dà loro la possibilità di tutelare la propria reputazione e mantenere la fiducia dei clienti, dimostrando attenzione e premura nel richiamare o ritirare dal commercio i prodotti non sicuri.

L’etichettatura e la documentazione che accompagna gli alimenti consente anche di favorire la trasparenza nei confronti dei consumatori finali, dimostrando in questo modo la loro attenzione verso di loro e fornendo tutte le informazioni relative all’origine ed al contenuto dei prodotti che questi ultimi acquistano.

Il percorso di rintracciabilità e tracciabilità alimentare

Il percorso di rintracciabilità e tracciabilità HACCP consente alle aziende ed alle autorità di seguire tutto il percorso dei prodotti alimentari lungo tutto la loro filiera, dalla fornitura degli ingredienti alla loro trasformazione, fino alla distribuzione delle merci e all’arrivo sulle tavole dei consumatori finali.

Quindi, con la rintracciabilità degli alimenti, dei mangimi e degli animali che vengono utilizzati per la produzione, trasformazione e distribuzione delle aziende del settore agroalimentare, si va a ricostruire tutto il loro percorso, tenendo traccia in questo modo della loro storia.

Riuscire a tracciare l’evoluzione dei prodotti alimentari in tutte le fasi che vanno dalla produzione delle materie prime alla commercializzazione di cibi e bevande, consente di garantire la sicurezza igienica e sanitaria dei consumatori.

Infatti, le informazioni reperiti nell’analisi della tracciabilità degli alimenti dà l’opportunità di individuare eventuali rischi e pericoli sui prodotti ed, in caso di emergenza, le aziende e le autorità possono mettere in atto tutte le misure necessarie per gestirli, anche grazie alla loro corretta etichettatura e documentazione che li accompagna nelle fasi di raccolta, produzione, trasformazione e distribuzione.

La procedura rintracciabilità alimentare

Per eseguire la corretta rintracciabilità degli alimenti, le aziende agroalimentari devono registrare gli ingredienti che ricevono all’ingresso e che utilizzeranno per la preparazione dei prodotti che, una volta confezionati saranno immessi sul mercato. Infatti, bisognerà registrare il documento di trasporto che conterrà il nome, il cognome e la denominazione del fornitore, la quantità e l’eventuale numero di lotto, data di scadenza delle merce e la sua data di consegna.

Spetterà al Responsabile Autocontrollo Alimentare, in caso di non conformità degli alimenti ricevuti, compilare l’apposito modulo sulla rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti, anche in seguito a verifiche interne, quando la merce è pericolosa o si effettuano reclami.

Sul modulo per la rintracciabilità degli alimenti bisognerà per indicare i fornitori dai quali i prodotti non conformi provengono, specificare il numero di lotto, la data di scadenza o di consegna della merce non sicura, dare ai clienti le informazioni utili in caso di verifica dei prodotti, ritiro o richiamo di cibi e bevande non sicure o al fornitore se ancora non sono state messe in commercio.

Il modulo di non conformità degli alimenti deve essere inviato all’ATS di competenza assieme al resto della documentazione ufficiale, anche con la specifica modulistica per il ritiro o richiamo delle merci, e le aziende emettono delle circolari anche per informare i consumatori finali sulle decisioni prese in merito ai prodotti non sicuri.

Lo scopo della rintracciabilità e tracciabilità HACCP

tracciabilità alimentiGli operatori del settore alimentare applicando la procedura di rintracciabilità e tracciabilità riescono ad essere nelle condizioni di rilevare quali alimenti, mangimi o sostanze possono costituire un pericolo per il consumatore finale.

Infatti, i piani di tracciabilità e rintracciabilità HACCP consentono di trovare quale è il punto debole della catena che ha reso poco sicura la merce prodotta ed immessa nel mercato, conoscendo i fornitori ed i clienti ai quali cibi e bevande sono stati consegnati per la distribuzione ai consumatori. La collaborazione con le autorità e la decisione di ritirare quando il prodotto non ancora messo in commercio è sospetto o di richiamarlo se la merce è già stata distribuita e può entrare nella disponibilità del consumatore.

Ricordiamo che il mancato rispetto della normativa sulla tracciabilità degli alimenti le aziende agroalimentari possono subire sanzioni da 750 euro a 4.500 euro per l’omissione sull’identificazione di fornitori e clienti, da 500 euro a 3mila euro se dopo il ritiro del prodotto non conforme non procedono alla sua distruzione, da 3mila a 18mila euro quando ritirano i prodotti essendo a conoscenza della loro non conformità, da 500 euro a 3mila euro se non informano l’autorità competente anche avendo ritirato le merci non sicure, da 2mila a 12mila euro quando non collaborano con le autorità e non forniscono la documentazione e le dichiarazioni necessarie, da 500 euro a 3mila euro per il mancato ritiro di prodotti a rischio che non incidono su etichettatura, sicurezza o integrità dei prodotti alimentari, da 2mila e 12mila euro quando non si informano i consumatori sui prodotti richiamati dal mercato.

I nostri consulenti HACCP Bergamo sono pronti a fornire il proprio supporto alle aziende del settore agroalimentare in merito alle normative ed alle procedure di rintracciabilità e tracciabilità degli alimenti in ogni fase della loro filiera. Siamo attivi anche in tutta la Lombardia e compilando il form, chiamandoci al numero verde o scrivendoci su WhatsApp potrai ricevere informazioni anche su su certificazioni, corsi di formazione, compilazione dei manuali, sicurezza nell’ambito dell’Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo per garantire la sicurezza dei prodotti, evitare sanzioni e preservare la reputazione aziendale.

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