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Sanzioni HACCP: ecco cosa rischiano le imprese alimentari

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HACCP sanzioni

Le sanzione HACCP sono multe economiche che possono essere inflitte alle imprese alimentari in seguito ai controlli delle autorità competenti, consentendo di rilevare le violazioni alle normative nazionali e comunitarie legiferate per il settore. Infatti, questi controlli ufficiali servono a verificare il rispetto delle regole alimentari nella produzione, trasformazione e distribuzione dei cibi da parte degli operatori del comparto. Le disposizioni a cui fanno riferimento le contravvenzioni amministrative sono:

  • il Decreto legislativo numero 190 del 2006 che recepisce le norme del Regolamento CE numero 178 del 2002 sulla rintracciabilità dei prodotti e delle materie prime;
  • il Decreto legislativo numero 193 del 2007 che introduce le regole del Regolamento CE numero 852 del 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari e del Regolamento CE numero 853 del 2004 sull’igiene dei prodotti di origine animale;
  • il Decreto legislativo numero 231 del 2017 che indica le disposizioni presenti nel Regolamento UE numero 1169 del 2011 sulle informazioni che bisogna fornire ai consumatori sugli alimenti.

Queste norme prevedono le rispettive sanzioni HACCP in base a quale regola viene violata, con la loro erogazione applicata dalle Autorità competenti secondo quanto rilevato dai loro controlli ufficiali effettuati.

Chi eroga le sanzioni HACCP

In base a quanto stabilito dal Regolamento CE numero 625 del 2017, ogni Stato membro dell’Unione Europea designa le autorità competenti che devono eseguire i controlli sugli operatori alimentari, erogando eventualmente le HACCP sanzione se rilevano violazioni, delegando anche ad altri organismi di controllo. Nel nostro Paese queste istituzioni si dividono tra:

  • le Autorità competenti come il Ministero della Salute, le Regioni e Province Autonome e le Aziende Unità Sanitarie Locali;
  • gli Organismi di controllo come il Comando Carabinieri Tutela della Salute (NAS), il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, il Corpo delle Capitanerie di porto, la Guardia Costiera e la Guardia di finanza.

Nello svolgimento dei controlli ufficiali, questi organi si occupano di verificare i documenti di autocontrollo, gli ambienti, la preparazione del personal, le materie prime, i semilavorati ed i prodotti finiti che sono conservati all’interno delle imprese ed, in caso di non conformità alle normative in materia, comminano le relative sanzioni economiche. 

Quali sono le sanzioni amministrative più comuni

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Sanzioni HACCP

In materia di sanzioni HACCP, sono diverse le fattispecie che possono comportare multe pecuniarie in caso di mancato seguito delle regole da parte degli operatori del settore alimentare, come ad esempio:

  • l’inadeguatezza del manuale, degli attestati del personale e delle schede HACCP;
  • il mancato o carente monitoraggio degli infestanti;
  • gli errori nelle operazioni di sanificazione di superfici di lavoro, attrezzature, utensili, ambienti e sui prodotti utilizzati;
  • l’assenza di etichettatura;
  • l’errata o mancata applicazione delle procedure di autocontrollo;
  • le mancate informazioni sulla presenza di allergeni nei menù.

Inoltre, vengono verificati gli attestati che il personale dipendente delle imprese alimentari deve avere in base alle proprie mansioni, e applicare le relative sanzioni in caso di carenze di preparazione.

HACCP sanzioni: quali sono le più importanti

Di seguito, andiamo a elencare quali sono le sanzioni HACCP più importanti che purtroppo possono essere comminate in base a comportamenti non rispettosi delle norme in materia e che le imprese alimentari giustamente devono pagare in quanto mettono a rischio la salute dei consumatori finali. Queste multe amministrative sono: 

  • da mille a 6mila euro per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, il manuale HACCP scaduto, anche se le autorità lasciano un po’ di tempo alle imprese per mettersi in regola, altrimenti viene applicata una sanzione per ogni errore commesso, la carente pulizia di ambienti, piani di lavoro, macchinati, utensili, pavimenti e la mancata ispezione sulla presenza di animali infestanti, la mancata preparazione del personale in seguito alle risposte non corrette fornite alle domande dei NAS, il trasporto di lotti di molluschi bivalvi vivi senza il documento di accompagnamento, senza il passaggio presso i centri di produzione o quando è necessario sottoporli al periodo di depurazione;
  • da 750 a 4.500 euro il mancato rispetto degli adempimenti sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari e dei mangimi, sanzione che diventa da 3mila a 18mila euro sui cibi non conformi che non vengono ritirati dal mercato, da 500 a 3mila euro se li ritirano ma non informano le autorità competenti, da 2mila a 12mila euro se non collaborano con esse e per la mancata informazione dei consumatori;
  • ammenda fino a 150mila euro e arresto da sei mesi ad un anno per la macellazione di animali, preparazione e produzione delle carni al di fuori degli stabilimenti o dei locali adibiti a farlo e da 5mila a 30mila euro se si svolgono queste attività in ambienti oggetto di sospensione o revoca dei riconoscimenti, da 1.500 a 9mila per le attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, da 500 a 3mila euro senza la comunicazione di aggiornamento delle registrazioni alle autorità competenti;
  • da 250 a 3mila euro per l’operatore alimentare che non rispetta le norme di igiene previste dai Regolamenti CE numero 852 e 853 del 2004;
  • da 500 a 3mila euro per la mancata etichettatura del prodotto di origine animale e da 3mila a 18mila euro per quelli senza bollo sanitario;
  • da 2mila a 12mila euro per i molluschi bivalvi vivi provenienti da una zona non classificata dalle autorità competenti messi sul mercato, da 5mila a 30mila euro se provengono da zone precluse o non idonee.

Ricordiamo che le schede HACCP e tutti gli allegati del manuale devono essere conservati dagli operatori alimentari per almeno due anni e presentate alle autorità competenti quando vengono richieste durante i loro controlli.

La rilevanza delle sanzioni HACCP

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Sanzione HACCP

Le sanzioni HACCP hanno una importanza rilevante in un settore delicato come quello alimentare in quanto il mancato rispetto delle normative può comportare ripercussioni sulla salute dei consumatori. 

Inoltre, gli operatori alimentari devono applicare le corrette pratiche sulla manipolazione, preparazione, produzione e distribuzione dei cibi, facendo attenzione alla rintracciabilità delle materie prime, all’igiene e alla pulizia degli ambienti e degli strumenti di lavoro, la formazione del personale per evitare di mettere in pratica comportamenti scorretti. 

Tutto questo, se non rispettato porta alle HACCP sanzioni che dal punto di vista economico possono creare problemi alla sopravvivenza delle imprese alimentari e fungono anche da deterrente per applicare le procedure corrette ed evitare condotte negative per la loro esistenza, oltre a danneggiare i consumatori finali.

Per evitare questo tipo di sanzioni conviene essere informati ed i nostri consulenti di HACCP Bergamo sono a tua disposizione per ricevere maggiori informazioni o richiedere assistenza. Siamo attivi anche su tutto il territorio della Regione Lombardia e potrai ottenere ragguagli su certificazioni, corsi di formazione, compilazione dei manuali, sicurezza nell’ambito dell’Analisi dei rischi e dei punti critici di controllo, ed anche sulle sanzioni HACCP. Non esitare a contattarci, la sicurezza alimentare ha bisogno di preparazione, conoscenza e rispetto delle regole nazionali e comunitari in materia per garantire i consumatori che acquistano i prodotti delle imprese del settore.

Sanzioni HACCP: ecco cosa rischiano le imprese alimentari

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